IUTER x Carrots & IUTER FW19

Shot in London with the 6ix7even

  • photography Elliot Huntley
  • art_direction Daniel Sansavini
  • thanks_to Luca, Shane, Paolo & the 67 Crew
IUTER x Carrots & IUTER FW19 Shot in London with the 6ix7even

Ci piace girare, Milano è bella eh, ma in California è legale fumare certe cose che qui ti arrestano. A volte, quando giriamo, conosciamo delle persone che ammiriamo fin da subito, così è stato per Anwar Carrots – conosciuto durante i nostri viaggi a Los Angeles – fondatore del simpatico e spensierato brand Carrots.

Nasce dunque la collaborazione tra IUTER e Carrots: una RAM Jacket in ecopelle nera con dettagli arancioni, una tuta composta da Hoodie e pantaloni super puffy rigorosamente arancione, con ricami su entrambi i capi e una T-Shirt celebrativa con i loghi di IUTER e Carrots combinati.

Nelle foto di Elliot Huntley, giovanissimo mezzo londinese/thailandese, oltre ai capi creati in collaborazione con Carrots, in uscita a Dicembre, puoi vedere una serie di highlights della stagione attuale FW19 “Wild Boys” altamente rappresentata dai 6ix7even. Chi sono loro te lo spiega Tommaso Naccari nei prossimi paragrafi. I più attenti di voi si ricorderanno di averli visti a Milano assieme a Rkomi al “MI16”, una serata di qualche anno fa, che ci divertiva supportare e che portava nomi underground a Milano (saluti Cippo, Dali, Giad). Nello shooting trovi SJ, Mental K, Monkey, Liquez e Dimzy e la maschera di LD, che è non è riuscito a raggiungerci.

Tranne i capi IUTER x Carrots, in uscita a Dicembre in selezionati negozi USA e online, tutti i capi indossati dai 6ix7even nello shooting sono già disponibili su iuter.com e da IUTER Store Milano, oltre che dai nostri retailers.

Quando qualche anno fa in Italia si sentì parlare dei 6ix7 - o anche 67 - per la prima volta fu grazie a The Night Skinny, che decise di inserirli nel proprio disco “Pezzi”, grazie anche al loro immaginario ben connotato e riconoscibile, che li rendeva, all’epoca, una delle sensation principali del panorama musicale europeo.

Da qualche tempo Londra - e in generale l’UK tutta - sta vivendo una seconda giovinezza: grazie all’esplosione di artisti come Skepta o Stormzy, ma anche grazie alle nuove stagioni di “Top Boy” che - venendo distribuite da Netflix - hanno permesso una maggior diffusione della serie che si srotola sulle note di capisaldi del genere come Kano.

Quando una scena è florida, e lo è davvero, la corsa al primo posto sembra uno stupido gioco d’asilo: a conferma di ciò 6ix7 hanno creato un immaginario ben definito collaborando con chiunque da Mura Masa a Chip, facendosi ritrarre al fianco di Solange e mantenendo la loro crudezza intatta, tanto che la Polizia inglese ha un occhio di riguardo per loro, che non è mai una cosa troppo piacevole. Definire “Grime” la loro musica è utile a livello geografico, ma probabilmente limitante a livello sonoro: il termine più affine è Drill, le loro sonorità sono riconoscibili e iconiche, lo dimostra anche il fatto che “Man’s Not Hot” di Big Shaq sia originariamente rappato su una loro base.

Da che i MOBO Awards nel 2016 li nominarono come tra i migliori newcomer dell’anno, la CREW - che tra titolari e affiliati conta una ventina di persone con le varie defezioni (come quelle di ASAP tra i “principali” e Itch tra le nuove leve) - ha rilasciato quasi due mixtape all’anno, con il 2018 che ha visto addirittura LD e Dimzy rilasciare i propri prodotti solisti, così come il 2019 ha visto Wild N Loose di Monkey approdare nelle cuffie di tutta Europa. Il futuro dei 6ix7 non è chiaro, ma ciò che lo rende affascinante ed estremamente drill è proprio questo.