May I introduce you: Gaman AKA DJ Gammy

Gaman aka Dj Gammy è una nostra vecchia conoscenza dai remoti tempi in cui, da sbarbati, giravamo l’Italia per inseguire delle valide strutture dove fare snowboard, in occasione di contest o semplici meeting in cui ritrovare le solite facce note. Gammy, oltre ad essere il nostro agente per il Piemonte, Val d’Aosta e Liguria, è diventato una presenza fissa in consolle a molti degli eventi Iuter.
Abbiamo così pensato di chiedergli una selecta musicale per allietare i periodi estivi in ufficio, e ormai Iuter Summer Mix è in loop continuo e non ce ne siamo ancora stufati

Enrico Predeval: Direi che sono quasi quindici anni che ci conosciamo e, anche se viviamo in città diverse, abbiamo sempre modo di vederci e di restare in contatto; presentati a chi non ti conosce: chi sei, dove sei cresciuto, dove vivi?

Gaman: Hey Enry, già, ne è passato un sacco di tempo…
Mi chiamo Gaman, ho trent’anni, sono nato a Torino dove sono cresciuto e dove continuo ad avere la mia casa base nonostante passi molto tempo in giro o, quando posso, a Claviere, località della alta Val Susa al confine con la Francia: Montgenevre nota stazione sciistica.

EP: Bene, anche tu randagio! Come molti “giovani” nostri coetanei, so che sei passato da studente a tempo perso a qualcosa di più pratico, di che cosa ti occupi?

G: Eh si, diciamo che non sono mai stato uno studente modello. Anni fa, mentre frequentavo l’università e mi ero fatto male a una gamba, mi si palesò la possibilità di fare il rappresentante per alcuni brand e così una cosa tira l’altra, adesso mi trovo a fare questo lavoro a tempo pieno.

EP: D’altronde si sa, finito il liceo, iscriversi all’università è il modo più semplice per non fare un cazzo… Suppongo che la vita del rappresentante, oltre a farti viaggiare sempre, ti permetta di seguire da vicino un ambiente a te caro?

G: Beh, direi che è una tappa obbligata… Si effettivamente fare questo lavoro mi permette di stare in contatto con le cose che hanno da sempre condizionato la mia vita, quindi non mi posso lamentare, anche se come in tutti i lavori ci sono dei lati non piacevolissimi.

EP: Tralasciamo il lato bollette, fatture, contratti, colleghi rompipalle, clienti etc…
Parlaci piuttosto di tutte quelle cose che hanno sempre condizionato la tua vita, dei tuoi interessi, hobby…

G: Nel 1994 ho iniziato ad andare in snowboard e nello stesso tempo, vista la mia provenienza cittadina, ho subito una forte influenza della cultura hip hop che in quei anni impazzava con le rivalità tra la west e la east coast… Così passo dopo passo con le difficoltà dell’epoca (i dischi costavano caro e non si trovavano facilmente come oggi) ho iniziato a interessarmi ai turntables.

EP: Qui ti volevo: snowboard e musica hip-hop, certe cose ti si appiccicano addosso da adolescente e non te ne liberi più. Ma andiamo con ordine e iniziamo parlando di snowboard: ci siamo conosciuti al camp Big-A in Val Senales decisamente tanto tempo fa, raccontaci un po’ di quegli anni spensierati… Ti sei appassionato allo sport, hai intrapreso una carriera da atleta, in Italia c’erano tante piccole realtà autonome, ma il Big-A era una buona occasione per riunire i rider da un po’ tutta la penisola…

G: Alla fine degli anni ’90 non era facile trovare delle strutture decenti e i pipe erano una cosa rarissima… Il Big-A era il posto dove andare d’estate se volevi veramente snowboardare e, anno dopo anno, è diventato un punto di riferimento per tutti, non c’era mai un cazzo da fare ma alla fine ci si andava tutti e tra birre e Otzi burger uno aveva tutto quello che serviva, credo che tutto fosse possibile perché era tutto meno complesso e difficile o quanto meno ci si accontentava tutti un po di più.

EP: Parole sante, ci si accontentava tutti un po’ di più, ci siprendeva meno sul serio e il fun factor era sempre elevatissimo!
Sei consapevole del fatto che hai visto nascere Iuter e gli hai visto fare i primi passi, vero?

G: Chiaro!!! Ti ricordi Paolainz che insultava Giacomo?… la 6?… Andre che mi chiedeva se ero il ninja?… Sempre di Senales stiamo parlando…

EP: The Good Old Days, ora che ci penso potrebbe essere stato proprio Paolainz ad aver suggerito il nome del brand, a furia di ████ ████ ███████ █ ████!

G: Sicuramente la Val Senales è stata fondamentale per la nascita di Iuter, ma son contento di vedere come si sta evolvendo…

EP: Avresti mai creduto che da una stamperia di magliette in garage si evolvesse a una struttura di questo calibro? Come li vedi i boys dietro alle scrivanie?

G: Vedo tutti molto concentrati sul progetto e mi fa molto piacere aver visto un gruppo che ha fatto e sta facendo delle proprie passioni il proprio lavoro, ma ad essere sincero inizialmente non avrei mai pensato che Iuter potesse diventare un brand…

(NdR: Lo dimostra il fatto che prima di aver accettato Iuter tra i marchi rapprensentati all’interno di G-Agency, Gaman ne ha fatto passare di tempo… E’ anche vero che nelle primissime stagioni non eravamo proprio degli orologi svizzeri con la consegna campionari…abbiamo avuto bisogno di qualche giro di rodaggio per entrare nel soffisticato mondo delle collezioni stagionali!!!)

EP: Diciamo che i ragazzi hanno stupito un po’ tutti e a quanto sembra continueranno a farlo… Tornando a te, e soprattutto al discorso discorso hip-hop: nonostante sia una passione al di la del tuo lavoro, continui a coltivarla con lo stesso entusiasmo di quando eri uno sbarbato, raccontaci un po’ com’è…

G: Dare una definizione o una descrizione è un po difficile, diciamo che per me l’hip-hop è sempre stato veramente uno stile di vita, a parte tutte le svariate inclinazioni o definizioni che ha assunto nel passare degli anni. Da ragazzino andavo pazzo per la east coast (da buon torinese) e, invecchiando, ho cercato di approfondire la mia cultura musicale con i pezzi originali da cui i miei produttori preferiti hanno campionato; per il resto che aggiungere? Ho cercato di bighellonare un po’ in tutte le città che hanno maggiormente influenzato questa cultura.

EP: Ok, non posso più chiederti di scegliere tra east e west coast perché hai già risposto, piuttosto mi interessa il lato di approfondimento musicale dalla quale si sia poi evoluto il genere; la compilation che i nostri aficionados potranno scaricare dal blog, Iuter Summer Mix, mi sembra un bel calderone di roots of hip hop, raccontaci.

G: Credo che in questi anni ci siano veramente tantissime informazioni e che questo alle volte possa creare confusione, allora ho pensato di mixare alcune tra le canzoni che maggiormente hanno influenzato quello che attualmente si definisce clubbing e credo sia divertente cogliere alcuni dei campioni che tante volte abbiamo sentito suonare a tutta forza dalle casse dei locali.

EP: A proposito di far suonare delle casse a tutta forza, ti definirei un resident Dj per Iuter: hai allietato tutti gli aperitivi e le serate degli Iuter Games a Bardonecchia e di recente sei venuto pure a suonare all’apertura al pubblico dei nuovi headquarter Iuter a

Milano… Unisci utile e dilettevole con la tua G-Agency dove, oltre a promuovere la tua attività, riesci anche a diffondere le tue selection musicali sapientemente mescolate in mixtape. Di la verità, l’agenzia è solo una copertura per la tua attività da Dj?

G: Ahahahaahah si, mi hai beccato. A parte gli scherzi, penso sia facile immaginare che se potessi fare il Dj e basta nella vita lo farei, ma alla fine dei conti mi ritengo fortunato.

EP: Visto che sono uno dei pochi fortunati ad aver ricevuto le tue prime “Problematic Mixtape” ti ho sempre ritenuto un Dj abbastanza eclettico, sostieni anche tu la teoria che per ogni momento della giornata o stato d’animo ci sia la giusta colonna sonora?

G: Assolutamente si! La musica è il condimento per la nostra vita, immagina essere costretti a mangiare tutto con sopra la mayonese?

EP: No way! E’ stato un piacere fare questa chiacchierata, hai qualche appuntamento da darci per poterti ascoltare dal vivo?

G: Fa sempre piacere un po di amarcord… Se passate da Torino fate un check degli eventi e magari ci si incontra. A presto!

EP: Grazie Gammy, Keep It Real!

Potete scaricare Iuter Summer Mixtape qui: http://www.g-agency.it/iutermix.zip

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